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Guarire il Sé  

Che cosa ho imparato dalla mia malattia.

" Ogni malattia viene per insegnarci qualcosa."
Questa è stata per me una grande realizzazione.

Con il proseguire della malattia avevo soltanto sentimenti di rabbia, colpa, rimprovero e paura.
Riuscivo a vedere me stessa solo come una vittima: " Perché io?
Che cosa ho fatto per meritarmi questa prova? Forse ho fatto qualcosa di veramente grave in una vita passata".
Una tale sequela di pensieri negativi riempiva la mia testa e mi rendeva persino più infelice.
C'era in me l'ansia opprimente che sarei rimasta disabile o invalida per il resto della mia vita. Questa prospettiva era terrificante. Sapevo che dovevo rompere questi pattern di pensiero e diventare più positiva e ottimista. Abbracciare ed accettare la mia condizione piuttosto che rifiutarla o combatterla.

Quindi iniziai a meditare sempre di più. Con questo processo di introspezione iniziai a capire la natura della mia malattia e a comprendere me stessa ad un livello più profondo. Con questo arrivò anche la grande realizzazione che io sola sono responsabile della mia propria vita e quindi anche della mia malattia.Invece di lottare e rimproverare il sé, iniziai a vedere un'immagine molto più grande. Iniziai a cambiare la mia completa relazione con il sé e la malattia.

La meditazione Raja Yoga mi mostrava come diventare distaccata dal corpo. Iniziai a sperimentare me stessa come un essere spirituale, una scintilla eterna di energia divina, mentre il corpo era semplicemente il mio costume, il mio veicolo. In seguito ho imparato a dis-identificarmi con la malattia - che io non ero la malattia e che erano soltanto le mie energie ad essere in disequilibrio, bloccate o ammalate. Sapevo che ora la mia guarigione doveva dapprima iniziare ad un livello spirituale e mentale. Poi la guarigione del livello fisico sarebbe seguita automaticamente.

Come le mie meditazioni aumentavano, così la mia vita spirituale iniziava a diventare più forte. La paura venne rimpiazzata dall'amore, la rabbia dalla pace e l'ignoranza da un livello più profondo di comprensione e saggezza.

Iniziai a valorizzare ed apprezzare me stessa , cosa che portò maggior amore e cura per il sé. Iniziai a vedere me stessa come una bambina che aveva bisogno di cure, amore e affetto. Soltanto allora la guarigione può aver luogo.

Durante la meditazione iniziai a sentire l'amore e il potere di Dio colmare l'anima, restituendomi la forza e la fiducia. Nel silenzio della meditazione ho sperimentato il potere del pensiero. Che in ogni pensiero c'è il potere di creare o distruggere, di guarire o di danneggiare. Che il mio proprio pensare contribuisce al mio proprio benessere o al mio proprio malessere. La responsabilità giace con me stessa. Sapevo che soltanto io con l'aiuto di Dio potevo guarire me stessa. Nessuna medicina o terapista potevano aiutarmi se continuavo a sabotare il processo di guarigione. Questa consapevolezza mi rafforzava e come risultato il mio autorispetto crebbe.

Sono diventata sempre più consapevole dell'importanza dell'essere qui e adesso con tutta la mia energia, tutti i miei pensieri, tutti i miei sentimenti e di essere capace di dire a me stessa in qualsiasi momento "Questo è il momento più bello della mia vita perché io sono…sono viva in questo momento, sto sperimentando tutta la realtà adesso. Sia il passato che il futuro non hanno realtà. Esiste soltanto il momento presente da vivere."
Questo era il metodo per lasciare andare tutte le preoccupazioni e per diventare di nuovo priva di preoccupazioni.

Diventai anche consapevole dell'importanza della mia dieta e del mio stile di vita. Alimentazione biologica, cibi "vivi" non cotti quale frutta, verdura, germogli, acqua, succhi freschi, niente latticini, ecc. tutto divenne parte della mia dieta quotidiana. Respirare profondamente, ginnastica regolare, nuoto e camminare erano essenziali come anche il Tai chi e Chi kung.

La meditazione al livello più elevato è la connessione con il Supremo. Unione con il Divino.
E`questa unione che restituisce energia all'anima ed è la sorgente di ogni guarigione, sia a livello individuale che globale.

Meditare è un esercizio spirituale. Spiritualità significa vedere la verità, il valore e la bellezza del sé e condividerlo con il mondo.

Ora, guardando ai diversi anni trascorsi soffrendo, non li vedo come sprecati o persi ma, di fatto, li considero come parte di un periodo molto importante della mia vita. Anni nei quali ho imparato molte lezioni e verità.
La mia guarigione continua, come anche il mio viaggio di scoperta.

   
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* M'illumino d'immenso
Giuseppe Ungaretti
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